Durante l’ispezione al Tribunale dell’Aquila “non sono emersi profili di illeciti disciplinari da parte dei magistrati” spiegano dal Ministero della Salute. Per questo Carlo Nordio ha archiviato il procedimento sul caso della famiglia nel bosco.

Catherine Birmingham e Nathan Trevallion

Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Dall’inchiesta ministeriale non è emerso nessun illecito commesso da parte dei giudici che si sono occupati della cosiddetta Famiglia nel bosco. Con questa decisione il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha disposto l’archiviazione del procedimento avviato dal ministero della Giustizia nelle scorse settimane tra polemiche politiche e accuse di ingerenze da parte dell’Associazione nazionale magistrati.

"All'esito dell'inchiesta sulla ‘famiglia nel bosco' disposta dal Ministro della giustizia, non sono emersi profili di illeciti disciplinari da parte dei magistrati. Le decisioni di merito in ossequio all'indipendenza e all'autonomia della magistratura non sono oggetto di valutazione. Così il Ministro della giustizia, Carlo Nordio, dispone l'archiviazione del procedimento sul caso della ‘famiglia nel bosco'" si legge in una nota del dicastero. Una decisione che era attesa da alcuni giorni quella di Nordio visto che gli ispettori del Ministero inviati al Tribunale dei minorenni dell’Aquila non avevano trovano nessuna anomalia nel lavoro dei giudici. La relazione, che ha preso in esame tutti gli atti del fascicolo ma anche le testimonianze dei giudici che a vario titolo si sono occupati della delicata vicenda, era stata già depositata a fine maggio al capo di gabinetto del ministro con un’analisi dei fatti e una conclusione in cui si chiedeva l’archiviazione del caso.