L’85enne leader del partito islamico Ennahda è in carcere già da tre anni e ci resterà a vita. Era l'unico avversario reale del presidente e dominus, che negli ultimi anni ha trascinato lo Stato “nel pieno dell’inverno della sua democrazia”, ma è interlocutore privilegiato dell’Europa e soprattutto dell’Italia
La repressione di ogni forma di opposizione e dissenso non accenna a fermarsi in Tunisia. Il 3 giugno è arrivata la condanna all’ergastolo per lo storico oppositore Rashid Ghannouchi, leader del partito islamico Ennahda (rinascita in arabo). L’85enne politico tunisino si trova in carcere dall’aprile 2023 avendo già ricevuto una condanna a 22 anni per attività di spionaggio, riciclaggio e cospirazione contro la sicurezza dello Stato attraverso l’azienda di media Instalingo, mentre a fine 2023 gli era stato aggiunto un anno per aver criticato la polizia ed altri tre per finanziamento illecito dall’estero.









