Nuovo capitolo nella vicenda del riconoscimento dell’Igp per il Giandujotto di Torino. Lindt & Sprüngli S.p.A., società che dal 2022 ha incorporato la storica azienda dolciaria Caffarel, ha presentato ricorso al Tar del Lazio contro il provvedimento con cui il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha disposto la trasmissione alla Commissione Europea del disciplinare per la registrazione della nuova indicazione geografica protetta. “Come un fulmine a ciel sereno arriva questa opposizione che mette in discussione tutti i capisaldi del disciplinare sui quali avevamo ampliamento discusso - commenta Antonio Borra, segretario del Comitato Giandujotto Torino Igp - Pensavamo che i rapporti con Lindt si fossero già chiariti nella fase della pubblica lettura del disciplinare che è avvenuta nel 2025, in quella sede i legali dell’azienda avevano dichiarato che non si sarebbero opposti alla concessione dell’Igp, purchè venissero rispettati i loro marchi, cosa peraltro garantita dalla normativa europea.” Il decreto impugnato, adottato dal Masaf il 23 marzo 2026, aveva concluso la fase nazionale dell’opposizione e aperto il passaggio del fascicolo a Bruxelles, dove la domanda dovrà essere esaminata in sede comunitaria.