Ancora un casco blu tra le vittime del conflitto in Medio Oriente, nel Libano Sud-Orientale. Era scattato appena poche ore prima il rinnovo del cessate il fuoco tra Israele e Libano, che hanno annunciato di aver concordato il rinnovo della tregua e l'istituzione di zone di sicurezza libanesi che escluderanno Hezbollah.La conferma arriva da Unifil che riferisce che l’operatore di pace ha perso la vita "questa mattina presto (4 giugno ndr) a causa di ferite gravi riportate quando colpi di mortaio hanno colpito la sua posizione vicino Marjayoun nel Libano sudorientale. Due altri caschi blu, che hanno riportato anch'essi ferite, stanno ricevendo cure in un centro medico presso la base Unifil". La vittima è un caso blu serbo, mentre la Farnesina esclude che tra le persone coinvolte ci siano italiani. Nel frattempo, viene annunciata l'apertura di un'indagine per chiarire le circostanze dell'accaduto. Non si tratta infatti della prima vittima tra i caschi blu: appena un mese fa aveva perso la vita un operatore francese. Il cessate il fuoco ad oggi prevede un nuovo ciclo di colloqui tra Libano e Israele nella settimana del 22 giugno con l'obiettivo di raggiungere un "accordo globale". Secondo una dichiarazione congiunta delle tre parti coinvolte nei negoziati, e quindi Stati Uniti, Israele e Libano, oltre alla "cessazione completa del fuoco di Hezbollah e all'evacuazione di tutti i membri di Hezbollah dal settore del Litani meridionale", "entrambe le parti hanno concordato di accelerare l'istituzione di zone pilota in cui le Forze Armate libanesi eserciteranno il controllo esclusivo del territorio, escludendo tutti gli attori non statali". "Respinto qualsiasi tentativo da parte di qualsiasi Stato o attore non statale di tenere in ostaggio il futuro del Libano". Accordo, come prevedibile, respinto da Hezbollah: Come riporta Sky News Uk il gruppo afferma di aver "informato ufficialmente il presidente libanese Joseph Aoun del proprio rifiuto dell'accordo, insistendo sul fatto che qualsiasi accordo accettabile debba iniziare con il ritiro completo di Israele da tutto il territorio libanese". Condizioni essenziali per ogni futuro accordo - stando a Hezbollah - "il ritorno degli sfollati, gli sforzi di ricostruzione e il rilascio dei prigionieri libanesi" come "condizioni essenziali per qualsiasi futuro accordo".