Brescia, 4 giugno 2026 – Lutto nel rugby italiano: è scomparso Claudio Appiani, ex seconda linea del Brescia ed ex Azzurro numero 322, morto a Calvisano, sua città natale, dopo una lunga malattia. Aveva 69 anni, ne avrebbe compiuti 70 anni nel gennaio 2027.
Cinque apparizioni in Nazionale
"Appio", come veniva chiamato, a nemmeno vent’anni, aveva impressionato l’ambiente per fisicità e agonismo, conquistando a diciannove anni il suo primo cap azzurro a Roma, in Coppa Europa, contro la Spagna e collezionando cinque apparizioni in Nazionale tra il 1976 e il 1978, tutte nella rassegna continentale dell’epoca.
Team Manager delle Nazionali giovanili
Il suo legame con la maglia azzurra rimane inscindibilmente legato, ancor più che ai trascorsi sul campo, al ruolo di Team Manager delle Nazionali giovanili. Burbero solo in apparenza, profondo conoscitore del rugby e ambasciatore silenzioso dei valori fondanti del Gioco, Appiani ha contribuito da dietro le quinte ad accompagnare verso i palcoscenici internazionali più prestigiosi almeno dieci generazioni di Azzurrini U21 e U20 che si sono succeduti sotto la sua supervisione organizzativa: i Centurioni Leonardo Ghiraldini e Alessandro Zanni, Martin Castrogiovanni approdato giovanissimo a Calvisano, la prima nidiata di atleti provenienti dal’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” con Simone Favaro, Riccardo, Tommaso Benvenuti e Roberto Quartaroli sono solo alcuni degli Azzurri che “Appio” ha visto e aiutato a crescere.











