L'ex assessore
Simone Lenzi
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Il mio avvocato mi ha girato la prima pagina di un giornale che non leggo per dirmi che ero tornato alla ribalta delle cronache. La vicenda riguarda un mio post su un social che non uso più, come del resto non uso più nessun altro social, scritto di getto dopo aver visto un’orrenda vignetta di Natangelo sul 7 ottobre. Per quel mio post mi querelò un giornalista che non leggo mai, portato a credere dalla sovraesposizione mediatica che, se uno parla male di una vignetta pubblicata sul suo giornale, allora parla male di lui.
Pare insomma un caso tipico di quello che gli psicologi chiamano spotlight effect, e certo spiacerebbe se facesse giurisprudenza. Ora, per quanto mi riguarda, e per rispetto della giustizia, io me la sarei vista volentieri in tribunale con lui, senza questo irrituale passaggio preventivo sulle colonne dei giornali. Ma visto che il giornale che non leggo mai ha sentito il bisogno di pubblicare stralci della mia imputazione coatta, sento il bisogno di completare il quadretto giudiziario a favore di chi si fosse appassionato a questa cronaca nera. Ebbene, vale la pena ricordare che il Pm aveva chiesto l’archiviazione. Ci troviamo quindi di fronte a uno di quei rari casi in cui il Gup sorpassa a destra l’accusa e chiede il rinvio a giudizio.






