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Paola Stroppiana

La vettura guidata da Norma Desmond nel capolavoro di Billy Wilder è oggi conservata al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino. Un viaggio straordinario tra lusso, politica e Hollywood. Ma sedusse molte celebrità

«Abbiamo un’auto. Non una di quelle robacce cromate tenute assieme con lo sputo, ma un’Isotta Fraschini. Mai sentito parlare dell’Isotta Fraschini? Tutta fatta a mano. Mi è costata ventottomila dollari», dice una indimenticabile Gloria Swanson a William Holden in Sunset Boulevard, il capolavoro di Billy Wilder del 1950, pietra miliare del cinema di tutti i tempi: un noir sontuoso, ritratto ironico e dolente del mondo della settima arte e dei suoi spietati meccanismi. Questa stessa automobile la ritroviamo al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino nella collezione permanente.

Non un modello simile: proprio lei. Si tratta dell’Isotta Fraschini 8A Landaulet de Ville del 1929. Le iniziali «ND» di Norma Desmond, la diva del muto interpretata dalla Swanson che ambisce a un grandioso ritorno sulle scene (e ci riuscirà, in qualche modo) sono ancora incise sulle portiere posteriori: la sua storia, prima e dopo il set, è, se possibile, ancora più leggendaria del film che l’ha resa immortale.