Il 2 giugno il volo inaugurale Scandinavian Airlines da Copenaghen a Mumbai si è trasformato in un caso di cronaca internazionale. L'aereo, un Airbus A330-300 pieno di passeggeri, era partito con ore di ritardo, ma l’attesa non è bastata: il viaggio si è interrotto bruscamente dopo circa quattro ore, nei cieli sopra il Mar Caspio.

After 17 years, yesterday’s restart to India for SAS didn’t quite go to plan. The aircraft departed four hours late for Mumbai and was then forced to turn back to Copenhagen after 4 hours in the air due to lack of final approvals from Indian authorities. pic.twitter.com/kGl1ErfCKN— Flightradar24 (@flightradar24) June 3, 2026

Superato lo spazio aereo dell’Azerbaigian, il pilota ha deciso di invertire la rotta e fare ritorno in Danimarca. L’atterraggio a Copenaghen è avvenuto dopo circa otto ore complessive di volo, senza che la destinazione prevista venisse mai raggiunta.

Cosa è successo davvero?

Inizialmente si è escluso un guasto tecnico o un’emergenza meteo. «Il volo è stato costretto al rientro per un problema di autorizzazioni», hanno chiarito fonti interne alla compagnia. L’ente dell’aviazione civile indiano, DGCA India, non aveva trasmesso in tempo necessario l’ok all’atterraggio. «Si attendeva il via libera mentre il volo era già in aria, ma il documento non è mai arrivato». Così, dopo aver attraversato una parte consistente del tragitto, si è deciso di annullare la missione.