Invisix, una startup di Eindhoven nata come spinout di ASML, ha chiuso un round seed da 20 milioni di euro per affrontare un problema squisitamente tecnico, ma che ad un primo sguardo potrebbe sembrare quasi filosofico: i chip pi� avanzati sono diventati troppo complessi per essere osservati. Man mano che logica e memoria si impilano in tre dimensioni e scendono a pochi nanometri, gli strumenti ottici che controllano ogni strato non riescono pi� a risolvere le strutture sepolte dentro il dispositivo. � un problema di resa produttiva, che nei semiconduttori � un problema di soldi: costruire un chip � un processo strato su strato, e se non si pu� verificare che uno strato sia stato stampato correttamente prima di aggiungere il successivo si procede alla cieca. Oggi questo significa spesso controlli lenti, costosi e a volte distruttivi, fino a sezionare un wafer finito per ispezionarlo. Da qui discende lo stimolo ad esplorare le possibilit� di ispezionare chip in maniera non distruttiva, particolarmente importanti in un mercato dove un guadagno marginale di resa vale miliardi e la corsa si vince arrivando per primi a un nuovo nodo. Vedere pi� piccolo con lunghezze d'onda pi� piccole La risposta di Invisix riprende la logica che ha guidato la litografia stessa: per vedere cose pi� piccole servono lunghezze d'onda pi� piccole. Il sistema si basa sulla generazione di armoniche di ordine elevato (High Harmonic Generation), il fenomeno fisico riconosciuto dal Nobel per la Fisica 2023 assegnato a Pierre Agostini, Ferenc Krausz e Anne L'Huillier dell'Universit� di Lund, con cui l'azienda ha una collaborazione di lungo corso. Un laser a impulsi brevi eccita atomi di gas nobili fino a portarli a emettere soft x-ray su molte lunghezze d'onda contemporaneamente, generando un segnale tridimensionale pi� ricco di quello di un laser a colore singolo. Invisix combina questo segnale con algoritmi di ricostruzione proprietari e apprendimento automatico per ricostruire la struttura interna del dispositivo senza danneggiarlo, con un'architettura pensata per reggere i volumi della produzione di massa. Ci� che rende insolita questa scommessa per una societ� hardware a stadio seed � quanto rischio sia gi� stato eliminato. Invisix ha ottenuto in licenza un consistente pacchetto tecnologico sui soft x-ray sviluppato per oltre un decennio dentro ASML, dove la tecnologia � stata incubata fin dal 2015. L'azienda � stata fondata nel 2025 dagli ex ASML e fisici Christina Porter (CEO) e Sietse van der Post (CTO), affiancati da veterani dello stesso programma e da innesti senior come il COO Roald Dogge, in precedenza alla guida operativa del contract manufacturer olandese NTS. Nel 2023 il team ha dimostrato pubblicamente l'approccio in collaborazione con Intel e imec, misurando caratteristiche nei transistor gate-all-around, tra i bersagli pi� difficili per la metrologia attuale. Il round e i suoi segnali Il round ha attratto Hitachi Ventures, Transition Ventures, imec.xpand, Doosan Investment Co. e, nelle parole dell'azienda, un produttore di semiconduttori di primo livello rimasto anonimo. Secondo The Next Web le indiscrezioni precedenti puntano a Samsung, che avrebbe preso una quota mentre lavora alle rese del suo processo a 2 nanometri. I fondi serviranno ad ampliare il team, accelerare lo sviluppo del primo sistema commerciale e sostenere le dimostrazioni ai clienti nella nuova cleanroom di Eindhoven, dove l'azienda ha da poco trasferito il proprio banco di test compatibile con wafer da 300 mm. Invisix ha il banco di prova, le capacit� tecnologiche e la cleanroom, adesso "basta solo" trasformare una dimostrazione in un sistema che una fab faccia girare a volume. E tutto ci� sullo sfondo di un continente che prova a trattenere le parti della filiera dei chip in cui � ancora in vantaggio. I Paesi Bassi ospitano ASML, e attorno a essa un gruppo di fondi deep-tech olandesi e belgi, imec.xpand compreso, finanzia ora le startup che le orbitano intorno.