Il dolore delle donne. Sfregiate con l’acido, arse col fuoco, stuprate e assassinate. Donne devastate fisicamente da un altro “mostro” – il cancro – che colpisce e non perdona come gli uomini che uccidono.È in 21 scatti d’autore esposti nel Museo del Presente che è raccontata la sofferenza di genere. La mostra, inaugurata ieri, s’intitola “Women for Women Against Violence” ed è curata dalla vulcanica Donatella Gimigliano presidente del “Consorzio Umanitas”. Nelle foto esposte, accanto alle vittime, posano testimonial dell’arte e della cultura italiana. La finalità dell’iniziativa, sposata con entusiasmo dall’amministrazione guidata da Sandro Principe, è tenere alta l’attenzione, sensibilizzare l’opinione pubblica, aiutare chi soffre.Le madrine dell’evento
A fare da significative “madrine” dell’evento come testimoni di storie di dolore e di riscatto quattro donne: Matilde Spadafora Lanzino, mamma di Roberta, premiata in apertura dal vicesindaco Roberto Liparoti e dall’assessore Veronica Stellato; Maria Antonietta Rositani, gravemente ustionata in auto dall’ex marito a Reggio Calabria; Filomena Lamberti, sfregiata con l’acido solforico dall’ex coniuge a Salerno; Katia Villirillo, fondatrice del centro antiviolenza “Libere donne” cui nel 2018 è stato ammazzato il figlio, Giuseppe, appena diciottenne.Le testimonianze di dolore e riscatto








