BOLZANO. Provate a starle dietro, se ce la fate: imparare a ballare, da bambina, al Princesse Grace di Montecarlo, correre la sera a casa della mamma a Sanremo, mettere in piedi a 20 anni una scuola di danza, vivere con tre fratelli, di cui due maschi, tirar su due figli (sempre maschi), fare classica ma anche hip hop, prendere un brevetto da sub avendo paura dell'acqua, mettersi a sciare con delle gambe che più lunghe non si può, passare 40 anni a insegnare a ballerine e ballerini, finendo anche per "allevare" i figli e le figlie delle sue ex allieve.
Dopo aver preso fiato, occorre chiedere come fa a Claudia Miori. «Come faccio? Non sto mai ferma. Magari col rischio di perdermi qualcosa, di non rifletterci tanto sopra. Ma..».
Ma? «Sono fatta così». Insomma, una forza della natura. Ma con una passione che, quella sì, è rimasta stabile. Pur con alti e bassi. Ma sempre in linea con quello che aveva deciso per se fin da piccola. Adesso Claudia Miori, che è transitata dalla sua prima scuola in via Museo alla sua nuova scuola in via Battisti ("Grande come la volevo") si prepara a mettere in piedi il saggio del quarantesimo.Lo farà tra un po', l'11 e il 12 giugno ed è immaginabile che sarà, come sempre, un assalto di madri, padri, figli e figlie, nonne e zie accomunati da una stessa passione: quella di sentirsi un poco più leggeri quando si balla che non quando si cammina.






