BOLZANO. L'hanno vista apparire all'improvviso ne "Il Diavolo veste Prada". Ma è lei o non è lei? Certo che era lei. Il suo viso un po' così, come capita alle modelle che mangiano solo un cracker a cena, stretto accanto a quello di Meryl Streep con la sua faccia da Miranda Priestley pronta a guardare di traverso Anne Hathaway, alias Andrea Sachs.
"Ma il più simpatico è Stanley Tucci" dice ora che la buriana felice è passata ma non troppo. Vale a dire il mitico "Nigel" che sa come mettere in piedi un guardaroba da far venire i brividi alle commesse della Rinascente oltre alle impiegate di "Runway", la rivista che più patinata non si può.
Eccola nella foto di gruppo con coloro che hanno messo sottosopra Milano e mezzo mondo, distribuendo mega scarpe rosse col tacco diabolico in tutti gli angoli del quadrilatero della moda e della V strada.
Lei, Hanna Brunner, altoatesina doc con tutte e due le gambe nelle sfilate milanesi che contano, apparsa nell'immagine del grande cast della pellicola che, anche nella sua seconda versione, ha scalato le classifiche degli incassi.
Ma come è successo?






