L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a destare forte preoccupazione. A lanciare l’allarme è il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che dopo una visita nel Paese ha evidenziato come la diffusione del virus abbia registrato una progressione molto rapida, superando inizialmente la capacità di risposta delle autorità sanitarie.

Secondo Ghebreyesus, l’epidemia di Ebola nella RDC "è progredita molto rapidamente e noi siamo ancora indietro". Tuttavia, il numero uno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha sottolineato che gli sforzi messi in campo stanno iniziando a dare risultati e che la risposta sanitaria "sta recuperando terreno".

Un altro elemento di preoccupazione riguarda le misure adottate da alcuni Paesi. Il direttore generale dell’OMS ha infatti criticato le "ampie restrizioni di viaggio" imposte da diversi Stati, sostenendo che tali limitazioni stanno ostacolando le attività necessarie per contenere il virus e gestire l’emergenza sanitaria.

L’epidemia è stata dichiarata ufficialmente il 15 maggio nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo. Secondo i dati disponibili, il focolaio ha già provocato almeno 61 vittime in Africa centrale, alimentando l’attenzione della comunità internazionale e delle organizzazioni impegnate nella lotta contro Ebola.