MONTE ARGENTARIONasce "Ti P’Orto al Cinema", all’orto botanico Corsini la nuova rassegna cinematografica dei Notturni. Il primo appuntamento è previsto per domani con "Jet Set. Da Cortina a Porto Ercole" di Maurizio Amadio. Il cinema entra così nella programmazione culturale dell’Orto Botanico Corsini. Prenderà il via alle 21 la nuova rassegna cinematografica ideata dall’Orto Botanico Corsini e inserita nel calendario dei Notturni 2026, il programma estivo che ogni anno porta nel giardino storico dell’Argentario incontri, arte, musica e momenti di approfondimento culturale. La rassegna nasce con l’obiettivo di trasformare l’Orto in un luogo di visione, dialogo e confronto, proponendo film e documentari capaci di raccontare territori, persone, storie e cambiamenti del nostro tempo. E ad inaugurare il programma sarà una serata speciale dedicata a "Jet Set. Da Cortina a Porto Ercole", il documentario del giornalista e regista Maurizio Amadio dedicato agli anni in cui l’Argentario divenne una delle destinazioni più esclusive e affascinanti del panorama internazionale.

La serata si aprirà con una conversazione introduttiva con l’autore, che accompagnerà il pubblico alla scoperta del progetto, delle storie e delle testimonianze raccolte durante il lavoro di ricerca.A seguire sarà proiettato il documentario, un racconto che ripercorre la stagione irripetibile del King’s Club e della Dolce Vita all’Argentario attraverso immagini, testimonianze e ricordi dei protagonisti di un’epoca che ha contribuito a costruire il mito di Porto Ercole nel mondo.Con la rassegna "Ti P’Orto al Cinema" l’Orto Botanico Corsini amplia ulteriormente una programmazione che si preannuncia tra le più ricche degli ultimi anni. Sotto la guida del presidente Alessandro Corsini, l’Orto continua infatti a consolidare la propria identità come polo culturale multidisciplinare, dove natura, arte, divulgazione e spettacolo convivono in un dialogo costante con il territorio che lo ospita.La nuova rassegna rappresenta un ulteriore tassello di una visione culturale che guarda all’orto botanico Corsini come a un luogo aperto alla contaminazione tra linguaggi diversi, capace di offrire al pubblico esperienze che uniscono conoscenza, intrattenimento e una profonda riflessione.