Una drammatica fatalità o una bravata finita in tragedia. Saranno le indagini a stabilire l’esatta dinamica dell’incidente costato la vita lunedì sera 1 giugno a Pio Domenico Fazzolari (nella foto): il giovane di soli 22 anni, che dopo essere sceso dalla macchina di un amico e collega di lavoro gli si è lanciato sul cofano, cadendo subito dopo. Il magistrato titolare del caso ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di reato di omicidio stradale e ha contestualmente disposto l’autopsia sul corpo del ragazzo. La data dei funerali potrebbe arrivare nelle prossime ore, quando il magistrato darà il nulla osta. Non è escluso che per chi guidava l’auto l’accusa possa essere derubricata in quella di omicidio colposo, dato che il corpo di Pio Domenico è restato a un metro dal veicolo. I fatti restano da ricostruire con chiarezza, anche se è chiaro che né il giovane che si trovava alla guida, né la vittima avevano bevuto o assunto sostanze. A metterci lo zampino è stato, in modo terribile, il caso, con una dinamica difficile da comprendere e da spiegare, come ha sottolineato il sindaco di Roccafranca, Marco Franzelli. "Si è trattato di una casualità – ha detto il primo cittadino - non di una folle corsa per le strade del paese". A Roccafranca si chiede di "non giudicare" e di "non polemizzare", tanto grande è la tragedia che sta vivendo la famiglia del 22enne. Pio Domenico lascia la mamma Maria Surace e il papà Emiliano Fazzolari. Lo piange anche la sorella Katia. A Roccafranca Pio Domenico era conosciutissimo. Inserito nel contesto sociale era un figlio affettuoso e presente per i genitori, la sorella li tre nipotini e i parenti. Amava la musica e da anni era uno dei membri della banda del paese, dove suonava con lo zio Rocco Surace.
Tragica caduta dal cofano: "Una casualità"
Una drammatica fatalità o una bravata finita in tragedia. Saranno le indagini a stabilire l’esatta dinamica dell’incidente costato la...










