L’ultima telefonata, quel 20 settembre del 2024, Daniela l’aveva fatta alle 16.59 ad un anziano del paese ma il...L’ultima telefonata, quel 20 settembre del 2024, Daniela l’aveva fatta alle 16.59 ad un anziano del paese ma il traffico dati risultava attivo fino alle 23.38, quando – all’improvviso – aveva cessato definitivamente di funzionare. Potrebbe contenere elementi fondamentali alle indagini il telefonino della giovane Daniela Ruggi, i cui resti sono stati interamente recuperati lo scorso 28 maggio dalla torre di Pignone, Vitriola. Il telefonino, però, quello da cui la giovane non si separava mai, pare non essere stato ritrovato tra i poveri resti della 32enne che ora saranno analizzati a Milano, dal pool di esperti della professoressa Cattaneo. Forse proprio da quegli accertamenti sarà possibile stabilire se la giovane sia stata uccisa.

"Sappiamo che l’ultimo traffico dati del telefono riporta un certo orario e data, è certamente importante a mio avviso capire con un’indagine informatica se quel traffico dati sia da ricondurre ad un aggiornamento automatico del telefono o un’opera manuale della ragazza o di terzi – afferma l’avvocato Deborah De Cicco, che rappresenta Alberto Ruggi, fratello di Daniela e parte offesa nel procedimento aperto dalla procura per omicidio. Tutti questi miei quesiti e di approfondimento investigativo ed altri ancora sono stati trasfusi nelle istanze da me depositate in Procura. In accertamenti tecnici irripetibili svolti presso la Torre di Pignone, pur essendo presente, non mi è stato consentito di visionare i resti della povera ragazza al momento del loro recupero giovedì scorso – spiega il legale. Pertanto ho ritenuto corretto depositare un’istanza in Procura affinché mi si autorizzi a visionarli già in questa fase presso il Laboratorio Labanof di Milano, insieme ai miei consulenti Palmegiani e Baldi e all’antropologo forense di parte, e ciò ancor prima del deposito della consulenza della Procura.