HomePratoCronacaLa nueva ola. Al Terminale arriva il festivalDa oggi a domenica focus sul cinema latino. Si parte con il cult "Memorias del subdesarrollo".Stasera. il restauro in 4K di un classico cult del cinema cubano Memorias del subdesarrollo (Memorie del sottosviluppo) di Tomás Gutiérrez Alea, del 1968Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDa oggi a domenica al Terminale La nueva ola, il festival di cinema spagnolo e latinoamericano che arriva per la prima volta a Prato: otto film dalla Spagna e dall’America Latina, con un focus sulla produzione cubana (tutti in versione originale e sottotitoli), in collaborazione con Exit Media Distribuzione. Alle 21 il restauro in 4K di un classico del cinema cubano Memorias del subdesarrollo (Memorie del sottosviluppo) di Tomás Gutiérrez Alea, del 1968. Geniale e libero, il film aprì gli occhi della critica internazionale: il neorealismo e la nouvelle vague fusi in un punto di vista vigoroso e originale. Tratto da un romanzo di Edmundo Desnoes, è allo stesso tempo come un film rivoluzionario e anti-rivoluzionario, per il gioco di adesione e distanza che instaura rispetto al suo protagonista, un intellettuale borghese che, al contrario di familiari e amici, ha deciso di restare nella Cuba di Castro. Precede il film un cortometraggio di Alejandro Alonso, La historia se escribe de noche, documento quasi sperimentale sulla Storia cubana di questi giorni che si dipana e si apre di notte, durante i blackout che avvolgono sempre più spesso l’isola. Domani alle 19 Yuli, danza e libertà di Icìar Bollaìn racconta l’incredibile parabola di Carlos Acosta, in arte Yuli, una leggenda vivente della danza, di origine cubana. Miglior sceneggiatura a San Sebastian per Paul Laverty (collaboratore di Ken Loach), il film è carico di lirismo ed energia. Alle 21.15 La hija cóndor di Alvaro Olmos Torrico (Bolivia, Perù, Uruguay), premiato con la Biznaga d’argento per la miglior attrice (la debuttante María Magdalena Sanizo) e miglior colonna sonora al Festival di Malaga 2026.