HomeBolognaCronacaOrdinanza anti caldo. Si fermano anche i riderI criteri decisi dall’Emilia–Romagna: stop dalle 12,30 alle 16 nei giorni di allertaL’assessore al Lavoro, Giovanni PagliaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciStop al lavoro dalle 12.30 alle 16, quando il rischio caldo è alto. Da ieri e fino al 15 settembre salvo revoca anticipata, in Emilia-Romagna è in vigore l’ordinanza anti-caldo firmata dal presidente Michele de Pascale. Il provvedimento tutela chi opera all’aperto nelle ore di maggiore esposizione e riguarda agricoltura, florovivaismo, edilizia, piazzali della logistica, lavorati nelle cave e rider impegnati nelle consegne merci con mezzi a pedalata, anche assistita. La misura non blocca le attività tutti i giorni. Lo stop scatta solo nelle giornate e nelle aree in cui la mappa Worklimate segnala rischio alto per i lavoratori esposti al sole impegnati in attività fisica intensa alle 12.
È il riferimento che imprese, cantieri, piattaforme e lavoratori devono controllare per organizzare turni e pause nelle fasce meno critiche. L’ordinanza vale per tutti, senza differenze di ruolo, contratto o inquadramento. Il divieto comprende lavori nei campi, cantieri, piazzali della logistica adibiti solo e stabilmente a deposito merci, escluse le pertinenze dei magazzini coperti. Da quest’anno entrano anche gli operai nelle cave e rider. Per questi ultimi la tutela riguarda solo le consegne con mezzi a pedalata, anche assistita. Per le consegne c’è un obbligo organizzativo: chi gestisce il servizio dovrà inserire il rischio calore nel calcolo dei tempi e delle distanze massime percorribili. Se l’attività passa da una piattaforma digitale, quel parametro dovrà essere considerato anche dall’algoritmo che assegna tempi, percorsi e prestazioni.









