L"Ucraina sta mantenendo la stabilità macroeconomica anche nel quinto anno di guerra con la Russia, sostenuta da un finanziamento esterno consistente e anticipato, sottolinea la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo.
La Bers nell"ultimo report Regional Economic Prospects prevede una crescita del pil reale del 2,2% nel 2026.
Si tratta di un dato leggermente inferiore al 2,5% previsto a febbraio, ma che risale a una stima invariata del 4% nel 2027 nel caso in cui le ostilità si attenuino e inizi la ricostruzione post-bellica.
Le prospettive restano fortemente dipendenti dall"evoluzione della guerra e dalla disponibilità di sostegno finanziario esterno.
La crescita del pil reale è rallentata all"1,8% nel 2025, rispetto a una previsione della Bers del 2%, poiché l"economia è rimasta limitata da carenze di manodopera e da ripetute interruzioni dell"energia elettrica e della logistica causate da attacchi militari mirati. «Il sostegno alla stabilità macroeconomica del Paese è significativo, garantito e in larga parte anticipato tramite finanziamenti esterni», sottolinea la Bers. «Sebbene la guerra continui a imporre costi umani ed economici rilevanti, le autorità, le imprese e i partner dell"Ucraina hanno dimostrato una forte capacità di stabilizzare l"economia in condizioni senza precedenti».






