Un sospiro di sollievo ha mitigato l’angoscia e la paura dei familiari del 17enne di Arzano ricoverato in Rianimazione per una grave intossicazione. Il minore, trasportato d’urgenza al pronto soccorso del San Giovanni di Dio di Frattamaggiore e trasferito il primo giugno all’ospedale San Paolo di Napoli, è stato estubato ieri mattina. Dunque, un piccolo passo verso la guarigione nonostante l’imperativo della prognosi ancora riservata e lo stretto monitoraggio dei medici che solo con il trascorrere delle ore potranno eventualmente valutare la possibilità del suo trasferimento in reparto. Per il momento, rimangono ancora delicate le condizioni cliniche del giovane che, secondo le prime indagini dei carabinieri, sarebbero state causate dall’assunzione della droga conosciuta come il «miele da sballo».

La famiglia Per i familiari del 17enne, che non si sono mai allontanati dal reparto di Rianimazione del presidio di via Terracina, l’estubazione e il ritorno alla respirazione autonoma sono state come una boccata di ossigeno dopo più di 24 ore trascorse con il cuore in gola.La madre del minore, che ieri si trovava in ospedale accompagnata da altri familiari, comprese le sorelle del ragazzo, ha chiesto riserbo e silenzio su una vicenda «da tenere contingentata perché riguarda un bravo ragazzo». In questo momento, quindi, i parenti si sono stretti tra loro a protezione di una vicenda delicata piovuta addosso a una famiglia perbene che è stata raggiunta da una moltitudine di messaggi di affetto e vicinanza. Miele dello sballo, comprato sui social grazie a una postepay: «Spedita dall’Olanda»Tra le telefonate di amici, familiari e compagni di scuola, c’è stata anche quella della preside dell’istituto scolastico frequentato dal 17enne che ha manifestato alla mamma del minore, l’intera vicinanza della comunità scolastica che aspetta a braccia aperte il ritorno del giovane sui banchi di scuola. Le prime cure somministrate al minore, assistito all’ospedale San Paolo per un’intossicazione acuta, hanno comportato la sedazione necessaria inizialmente per lo stato di agitazione psicomotoria e le procedure di svuotamento gastrico per facilitare lo smaltimento delle sostanze tossiche assorbite dall’organismo. Successivamente, il giovane paziente è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione diretta Maurizio Ferrara dove ieri, in tarda mattinata, le equipe mediche hanno proceduto all’estubazione e alla rivalutazione del quadro clinico migliorato rispetto alle condizioni iniziali ma, in ogni caso, ancora in prognosi riservata. Il 17enne respira autonomamente ed è vigile, nonostante persista uno stato confusionale- normale per questo tipo di circostanze- per il momento, resta costante lo stretto monitoraggio dei suoi parametri vitali. La rete delle mamme Messaggi di solidarietà per la famiglia del 17enne sono arrivati anche dalla Rete per la sicurezza dei minori e degli adolescenti, che riunisce associazioni, cittadini e la rete delle mamme napoletane che hanno espresso «sgomento e profondo senso di impotenza» rispetto alla vicenda. «Da tempo denunciamo i rischi di canali e piattaforme attraverso cui i minori possono entrare in contatto con alcol, sostanze e modelli di comportamento ad alto rischio» ha fatto sapere la portavoce Nelide Milano, sottolineando la necessità di «rafforzare la rete e l'alleanza tra scuola, istituzioni, famiglie, forze dell'ordine e servizi sanitari per monitorare e soprattutto prevenire i fenomeni prima che producano conseguenze irreparabili perchè i rischi che minacciano i nostri ragazzi si evolvono più rapidamente della capacità degli adulti di contrastarli».