Rimuovere dall’ambiente migliaia di mozziconi di sigaretta, sensibilizzare cittadini e fumatori sui danni provocati dalle cicche disperse nell’ecosistema e accendere i riflettori su uno dei rifiuti più presenti e sottovalutati nelle città, sulle spiagge e nei corsi d’acqua.

È questo l’obiettivo della grande mobilitazione nazionale "Il pianeta non è un portacenere" promossa da Plastic Free Onlus in programma il 6 e 7 giugno, (in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente e della Giornata Mondiale degli Oceani), che vede la Sardegna presente con ben 17 appuntamenti. La provincia Nord-est si conferma la più partecipata con sei eventi in programma nei comuni di Olbia, Golfo Aranci, Aglientu, Badesi, Arzachena e Santa Teresa Gallura; gli altri appuntamenti coinvolgeranno Nuoro, Vallermosa, Porto Torres, Alghero, Sinnai, Ales, Cagliari, Stintino, Sennori, Sassari, Sestu e Castelsardo, a testimonianza di una crescente sensibilità ambientale che unisce territori, cittadini e istituzioni.

L’associazione di volontariato, impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, coinvolgerà migliaia di volontari, amministrazioni comunali, scuole, aziende e associazioni in decine di cleanup ambientali dedicati esclusivamente alla raccolta dei mozziconi di sigaretta abbandonati sul territorio che rappresentano, infatti, una delle principali fonti di microplastiche disperse nell’ambiente: i filtri realizzati in acetato di cellulosa, una plastica sintetica che può impiegare oltre dieci anni per degradarsi, si frammentano progressivamente in micro e nanoplastiche invisibili. Secondo le stime internazionali, ogni anno nel mondo vengono dispersi circa 4,5 trilioni di mozziconi.