È stato inaugurato a Reggio Calabria il nuovo monumento dedicato ai Caduti di Nassiriya, collocato nell’omonima piazza sul Lungomare Genoese Zerbi, in un’area simbolica della città. L’iniziativa ha visto la partecipazione delle autorità civili e militari, tra cui il comandante della Legione “Calabria”, generale Riccardo Sciuto, la prefetta di Reggio Calabria Clara Vaccaro e il sindaco facente funzioni Mimmo Battaglia, nel suo ultimo giorno di mandato. Al termine della cerimonia è stata deposta una corona d’alloro in ricordo delle vittime.

Sciuto: “Un monumento che cammina tra la gente”

Nel suo intervento, il generale Sciuto ha sottolineato il valore simbolico dell’opera e il suo legame con la comunità. “È un monumento che cammina per terra. Non è su un basamento. Cammina sul terreno, in mezzo alla gente”, ha dichiarato, evidenziando come l’installazione voglia rappresentare un rapporto diretto tra memoria e vita quotidiana. Sciuto ha inoltre rimarcato il carattere condiviso del progetto, nato dalla collaborazione tra istituzioni, mondo accademico e Associazione Nazionale Carabinieri, e non come imposizione dall’alto.

L’opera: un carabiniere che tende la mano a un bambino

La scultura in bronzo raffigura un carabiniere in alta uniforme che tende la mano a un bambino, simbolo di protezione, fiducia e continuità tra generazioni. L’opera, intitolata “Per la gente, tra la gente”, è stata progettata dal professor Luigi Citarella e realizzata dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, unica in Italia con un laboratorio di fonderia, con il contributo dell’Università Mediterranea.