Per capire dove sta andando la tecnologia, una volta all’anno si guarda a Taiwan. Qui va in scena il COMPUTEX, una delle più grandi fiere del settore, e quest’anno il messaggio è arrivato chiaro fin dal titolo: AI Together

Al COMPUTEX 2026 l’intelligenza artificiale esce dunque dallo schermo e prende forma fisica, nei robot del nuovo padiglione dedicato, nei computer che ragionano in autonomia, nei portatili che la elaborano senza passare dal cloud. A spiegare cosa tiene insieme tutto questo è James Huang, presidente di TAITRA, l’ente che organizza il Computex: “Quest’anno la fiera ruota attorno a tre pilastri, che insieme formano un corpo”, racconta. “Il primo è l’I.A. e il calcolo, ed è il cervello, il nucleo di tutto. Il secondo è la robotica e la mobilità, ed è il corpo, perché ciò che il cervello pensa va poi eseguito. Il terzo è la tecnologia di nuova generazione, fatta di connettività e comunicazione, dal 6G ai satelliti, ed è il sistema nervoso. Servono tutti e tre, e devono funzionare insieme”.

Jensen Huang, Ceo di Nvidia

Nvidia protagonista con il GTC Taipei

A dare il via a tutto è stata Nvidia, con il suo GTC, sigla che sta per GPU Technology Conference, è la conferenza che l’azienda dedica all’intelligenza artificiale, il suo evento più atteso dell’anno, fatto di keynote, dimostrazioni e incontri per sviluppatori e imprese. Nel suo keynote di apertura ha di fatto dato il la all’intera fiera. Sul palco, Jensen Huang, fondatore di Nvidia, ha messo al centro la sua idea di I.A. agentica: un’intelligenza che non si limita a rispondere, ma ragiona, pianifica e porta a termine compiti da sola. Attorno a questa visione ruotano quattro annunci.