Cuba è sempre più stretta nella tenaglia dell'embargo statunitense, che aggrava ogni giorno i suoi effetti sull’economia e sulla società dell’isola dei Caraibi. Dal 6 giugno, verranno sospesi i pagamenti con Visa e Mastercard per via delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti. A renderlo noto è la Banca centrale cubana che spiega che i servizi finanziari di Visa e Mastercard cesseranno le loro operazioni nel territorio nazionale e che quindi le carte smetteranno di funzionare sull'isola. Si tratterebbe di una misura preventiva per evitare sanzioni decise dal presidente americano Donald Trump nei confronti di tutte le aziende straniere che mantengono rapporti commerciali con Cuba. L'ennesimo affondo sull'economia cubana che rende sempre più difficile la permanenza sull’isola anche di quanti vi risiedono come operatori del turismo. Solo negli ultimi due giorni, hanno interrotto le proprie attività sull’isola quasi trenta strutture alberghiere. Appena oggi, 3 giugno, il gruppo spagnolo Meliá ha annunciato la cessazione delle proprie attività turistiche a Cuba "con effetto immediato", a causa della "situazione attuale". Il 5 giugno scadrà infatti il termine ultimo, stabilito dagli Stati Uniti, per sanzionare le società straniere che operano nel Paese caraibico e sono legate a Gaesa, un conglomerato statale cubano. Anche dodici hotel cubani appartenenti a Gaviota sono stati chiusi. Stessa linea, pochi giorni fa, anche da parte di un'altra catena alberghiera spagnola, Iberostar, e dalla canadese Blue Diamond.
Cuba, stop ai pagamenti con Visa e Mastercard sull'isola: tra due giorni si applicano le sanzioni Usa
Il 5 giugno scadrà il termine ultimo stabilito dagli Stati Uniti per sanzionare le società straniere che ancora operano nel Paese caraibico










