Risoluzione desiderata:
Il presidente del Senato e il leader di Azione hanno ingaggiato una battaglia sui social sull'identità del busto di un imperatore conservato in Senato
Dai sette re di Roma agli imperatori: la battaglia mnemonica sulla storia dell'antica Roma si combatte in Senato. Da una parte il presidente, Ignazio La Russa, dall'altra il leader di Azione, Carlo Calenda. Al centro della disputa, non l'idea di Paese o l'opinione su salari, pensioni e politica internazionale, ma l'identità di uno dei busti conservati a Palazzo Madama. Una singolar tenzone che si combatte a colpi di post sui social e a cui mette la pietra tombale, con tanto di battuta finale il presidente del Senato.
Lo scambio sui social
Tra i busti al Senato, uno rappresenta un imperatore romano. Si tratta di "Augusto", per il presidente del Senato. Di "Tito", per Calenda. Dopo un primo approfondimento, sostiene che si possa trattare o di Augusto o di Traiano. La risposta di Calenda arriva su X: "Io punto su Tito o Vespasiano. Augusto e Traiano, proprio no Ignazio. Comunque bene che ti sia documentato. Un poco di romanità fa bene ad un barbaro interista".






