Firenze, 3 giugno 2026 – Le aziende cercano personale, ma per migliaia di posizioni non riescono neppure a trovare candidati da convocare. È uno dei principali paradossi del mercato del lavoro fotografato dalla Cgia di Mestre. Nel 2025 in Toscana il 32,2% delle assunzioni programmate dalle imprese risulta di difficile reperimento per assenza di candidati. In numeri assoluti significa che su 369.380 ingressi previsti, ben 118.921 rischiano di rimanere scoperti.

Toscana sopra la media italiana

Secondo l'elaborazione della Cgia su dati Unioncamere-ministero del Lavoro, la Toscana si colloca all'ottavo posto tra le regioni italiane per difficoltà di reperimento del personale dovuta alla mancanza di candidati. Il dato regionale, abbiamo detto, raggiunge il 32,2%, contro una media nazionale del 30,2%. In altre parole, quasi una ricerca di personale su tre avviata dalle imprese toscane rischia di non andare a buon fine perché nessuno si presenta alla selezione.

Siena e Arezzo tra le peggiori d'Italia

A guidare la classifica regionale è Siena, che si piazza al decimo posto nazionale. Nella provincia del Palio il 36,4% delle assunzioni previste non trova candidati: 10.434 persone mancanti a fronte di 28.660 ingressi programmati. Subito dietro c'è Arezzo, tredicesima in Italia, con una quota del 35,5% e quasi 9.900 candidati mancanti. Molto elevati anche i dati di Pisa, dove il tasso raggiunge il 33,8%, seguita da Massa Carrara e Pistoia, entrambe al 33,1%. Sopra la media regionale si collocano anche Grosseto (32,4%) e Prato (32,3%).