di Carlo Nicolatomercoledì 3 giugno 20263' di letturaC’è tutto quello che non va dell’Occidente multiculturale e immigrazionista nella tragedia di Henry Nowak, il 18enne ucciso a coltellate a Southampton, in Gran Bretagna, da un immigrato di seconda generazione condannato poi, a 6 mesi dai fatti, a 21 anni di carcere. C’è la follia di leggi che in nome dell’accoglienza e del multiculturalismo permettono a una minoranza religiosa di andare in giro con un coltello in tasca, c’è l’antirazzismo diventato razzismo al contrario che vede nel bianco il colpevole a prescindere e il nero, o comunque l’immigrato, la vittima. C’è insomma una società, nel caso specifico quella britannica, che con una logica perversa ha tradito la propria storia trasformandola in coscienza sporca, istituzionalizzando il senso di colpa e facendone pagare le conseguenze ai propri incolpevoli cittadini. La vicenda risale al 3 dicembre dello scorso anno quando Henry, mentre era di ritorno a casa dopo una serata con la sua squadra di calcio universitaria, ha incrociato per caso il 23enne Vickrum Digwa, nato a Southampton ma di origini indiane e di religione sikh.Benevento, fondi per migranti usati per viaggi e borse di lusso: lo scandaloI fondi destinati all’accoglienza dei migranti sarebbero stati dirottati verso viaggi, soggiorni e costosissimi ac...LAME SIKH
Londra, 18enne pugnalato da un immigrato: la polizia lo ammanetta e lui muore | Libero Quotidiano.it
C’è tutto quello che non va dell’Occidente multiculturale e immigrazionista nella tragedia di Henry Nowak, il 18enne ucciso a coltel...











