Cinquanta giorni di paura, inseguimenti e notti insonni. Una fuga lunga oltre 70 chilometri tra Austria e Friuli, culminata in un finale che fino all'ultimo sembrava tutt'altro che scontato
mercoledì 3 giugno 2026
di Tiziano Gualtieri
TARVISIO - Cinquanta giorni di paura, inseguimenti e notti insonni. Una fuga lunga oltre 70 chilometri tra Austria e Friuli, culminata in un finale che fino all'ultimo sembrava tutt'altro che scontato. Protagonista una timida beagle ribattezzata dai volontari "Speedy Crazy Daisy", riuscita a sopravvivere per quasi due mesi tra boschi e statali, prima di essere finalmente riconsegnata ai proprietari. La storia inizia il 5 aprile, giorno di Pasqua, in un piccolo paese della Carinzia a oltre 50 chilometri da Tarvisio. Grazie a una rete di volontari austriaci Daisy- con un passato da randagia in Grecia alle spalle - ci era arrivata da soli tre giorni. Sembra l'inizio di un'esistenza felice ma i sorrisi durano poco: una disattenzione e Daisy scappa.
L'allarme Nel Tarvisiano l'allarme scatta dopo una settimana con i primi avvistamenti tra Tarvisio e Pontebba. «È un cane capace di cavarsela, estremamente schivo e terrorizzato dagli esseri umani», racconta Irene Guerriera, volontaria nella zona di Udine che da sei anni alterna il lavoro di insegnante all'attività di ricerca di cani smarriti e che - insieme ad Anna Lisa, Jennifer e Marion - ha portato avanti le ricerche. Prende forma una vera rete spontanea di solidarietà con volontari italiani e austriaci coordinati per monitorare gli spostamenti della cagnolina. Si installano fototrappole e punti cibo, si condividono appelli. «Sembrava una scheggia impazzita. Ogni volta che pensavamo di aver capito dove si fosse fermata, spariva». Uno dei primi spiragli arriva da Ugovizza. Alcuni cittadini, su indicazione del team di ricerca, lasciano del cibo in una zona al limite del bosco e Daisy, con la sua inconfondibile pettorina nera, inizia a frequentare l'area. Intanto viene posizionata la gabbia-trappola con comando da remoto ma la cagnolina, spaventata da ogni rumore, entra solo a metà. Impossibile catturarla. Nonostante il buon cibo messo come esca, il colpo di scena: il cane sparisce di nuovo e cresce il timore che possa essere stata investita o attaccata dai lupi. Invece arriva un avvistamento incredibile: Daisy è in Austria, nella valle del Gail, a circa 30 chilometri di distanza. «Pensavamo fosse finita», ma nel giro di dodici ore ritorna indietro e ricompare qua e la tra Fusine e Pontebba. Nei pressi di un ristorante di Ugovizza, dove il beagle va a mangiare, viene posizionata una nuova trappola, ma le difficoltà non sono finite. Quando Daisy sembra prendere confidenza, si spaventa e, in preda al panico, corre sulla statale dove viene inseguita da un'auto che tenta di fermarla. Per la seconda volta sembra tutto compromesso, ma la situazione cambia ancora. Viene avvistata a Malborghetto dove entra in scena Sara, che decide di aiutare il gruppo. Sarà lei a portarle il cibo conquistandone la fiducia. Tra tentativi e appostamenti passano altre due settimane. Daisy è sospettosa, serve un piano più complesso: trasformare un giardino frequentato dalla cagnolina, in un'area recintata sicura. Per farlo servono reti, legno e mani esperte. In supporto giungono l'associazione "Gli amici di Martino" ed Elvis che fornisce un aiuto fondamentale per costruire una porta comandata a distanza. Lentamente Daisy si abitua alle reti e quando le fototrappole mostrano un cane rilassato, scatta l'operazione recupero. L'appostamento dura quasi 4 ore, poi Daisy arriva, entra nel giardino e si mette a mangiare. Il cancello si chiude, le uscite vengono bloccate. «La cagnolina era nel panico, ma ad un certo punto ha fatto una mossa falsa e siamo riusciti ad afferrarla per la pettorina». Dopo 50 giorni di fuga, grazie alla determinazione di volontari e cittadini, si è la storia di "Speedy Crazy Daisy" ha potuto concludersi con un lieto fine. «Ora può iniziare davvero la sua nuova vita. E anche se scherzando le abbiamo detto di non tornare più in Italia, la verità è che ci siamo affezionati tantissimo a lei».








