La commissione Affari giuridici (JURI) del Parlamento europeo si è pronunciata sulle richieste della magistratura belga di revocare l’immunità agli eurodeputati di Forza Italia Fulvio Martusciello e Salvatore De Meo nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto Huaweigate, votando per revocarla al primo e non revocarla al secondo. Da quanto si apprende da fonti parlamentari Forza Italia ha chiesto il sostegno di Ecr che avrebbe votato per salvare Martusciello, ma il voto anonimo ha fatto si che a scaricarlo siano stati i suoi compagni di partito nel Partito Popolare Europeo. Il voto non è definitivo, ma rappresenta un passaggio decisivo in vista del pronunciamento definitivo dell’Aula di Strasburgo: la plenaria raramente ribalta l’orientamento espresso dalla commissione competente.
L’inchiesta, esplosa nel marzo 2025 con una serie di perquisizioni in Belgio, Portogallo e altri Paesi europei, riguarda presunte attività di lobbying illecito riconducibili al gruppo cinese Huawei. Secondo la procura federale belga, l’azienda avrebbe cercato di influenzare il processo decisionale delle istituzioni europee attraverso una rete di consulenti, lobbisti e intermediari incaricati di coltivare rapporti con eurodeputati e loro collaboratori. Gli investigatori ipotizzano che siano stati offerti vantaggi di diversa natura – tra cui inviti a eventi sportivi, viaggi, ospitalità e altre utilità – per favorire gli interessi del colosso delle telecomunicazioni all’interno del Parlamento europeo.









