“Non so come si possa dormire sonni tranquilli durante la notte quando il tuo paese sta uccidendo altra gente”. A parlare è Marta Kostyuk, tennista ucraina che al Roland Garros ha battuto ieri Elina Svitolina in tre set e in semifinale affronterà la russa Mirra Andreeva. E proprio parlando dell’avversaria russa e di altre connazionali che non hanno mai preso posizione contro la guerra Russia–Ucraina, Kostyuk si è sfogata in conferenza stampa. Lo ha fatto dopo una precisa domanda sulle dichiarazioni di alcune russe nelle ultime settimane, tra cui Diana Shnaider e proprio Mirra Andreeva, che hanno sempre dichiarato di non voler entrare in questioni politiche, ma di voler solo giocare a tennis.

“Se non siete d’accordo, c’è una soluzione“, ha detto Kostyuk ai giornalisti. “Conosco persone che hanno lasciato la Russia non appena è iniziata la guerra, che hanno venduto tutte le loro attività, che si sono lasciate tutto alle spalle perché semplicemente non condividono ciò che il loro Paese sta facendo agli altri“. Ha poi citato la collega Daria Kasatkina, che l’anno scorso ha cambiato nazionalità sportiva passando dalla Russia all’Australia, come esempio di qualcuno che si è espresso pubblicamente nonostante le pressioni sulla sua famiglia. “Non credo che viva in Russia, ma la maggior parte delle giocatrici non vive in Russia”, ha detto Kostyuk. “Non c’è niente che te lo impedisca se non ci credi. Dopo quattro anni, credo che abbiano chiarito in modo inequivocabile da che parte stanno”.