La nuova Opel Astra si presenta al mercato italiano con un aggiornamento sostanziale dopo la prima mondiale al Salone di Bruxelles di gennaio 2026. La compatta di Rüsselsheim non cambia filosofia ma alza decisamente il livello tecnologico, portando sulla berlina di segmento C fari adattativi da oltre 50.000 pixel, una gamma di motorizzazioni tra le più complete della categoria e una qualità degli interni che si colloca ai vertici del gruppo Stellantis. Il listino parte da 32.450 euro e arriva a 44.200 euro per la Sports Tourer plug-in, mantenendo i prezzi invariati rispetto alla generazione precedente nonostante i contenuti aggiuntivi.

La gamma copre ogni esigenza di trazione. Ai due estremi si trovano il diesel 1.5 da 130 Cv con consumi da 5,0 litri per 100 km, e la versione elettrica pura da 156 Cv con batteria da 58 kWh e autonomia fino a 454 km Wltp. Al centro della gamma e protagoniste della prova, le due varianti elettrificate. La Hybrid monta un 1.2 turbo benzina abbinato a un sistema mild hybrid a 48 volt per una potenza complessiva di 145 Cv: il cambio è automatico a sei rapporti, i consumi dichiarati si attestano tra 4,9 e 5,1 l/100 km con emissioni di 109-114 g/km di CO2. La plug-in hybrid spinge invece su un 1.6 turbo benzina a 4 cilindri abbinato a un motore elettrico da 125 Cv, per una potenza di sistema di 196 Cv.