Nel 2026 sono già 13 gli incidenti mortali in Basilicata. Bradanica, Statale 7 e non solo, i peggiori tratti lucani

Non c’è ancora chiarezza definitiva sulla dinamica che ha portato allo schianto fatale, all’imbocco di una galleria sulla Tito-Brienza, della moto guidata da Carmelo Papalia, potentino di 33 anni. Nel tragico sinistro è rimasto coinvolto anche un suo amico, che lo seguiva a poca distanza, ancora ricoverato in prognosi riservata. Un dramma, quello del trentatreenne, che evidenzia ancora una volta la necessità di adottare contromisure urgenti per garantire la sicurezza sulle strade lucane, tra le più soggette, in Italia, a incidenti mortali.

INCIDENTI MORTALI, I NUMERI IN BASILICATA

Basti pensare che, da inizio anno, quello di Papalia è già il tredicesimo in Basilicata, al culmine provvisorio di una conta iniziata a febbraio con due vittime in pochi giorni (Francesco Nacci, 87 anni, collaboratore de Il Quotidiano del Sud, e un sessantacinquenne di Maratea, rispettivamente il 9 e il 25 del mese). A seguire, altri sinistri fatali il 14 marzo, il 4, 9, 10, 15 e 25 aprile, più ulteriori due nel mese di maggio. Un bilancio drammatico per una regione che, anche negli anni precedenti, aveva visto le proprie strade testimoni di schianti mortali, incidenti avvenuti con dinamiche non sempre speculari ma, in ogni caso, su tratti stradali contraddistinti anche in passato dal drammatico conteggio.