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Martedì il procuratore generale degli Stati Uniti, Todd Blanche, ha fatto sapere che l’amministrazione ritirerà il progetto di creare un fondo da circa 1,8 miliardi di dollari per risarcire le persone che ritenevano di essere state perseguite ingiustamente dalla precedente amministrazione di Joe Biden. Il fondo era stato annunciato due settimane fa, e fin da subito era stato interpretato come un modo per dirottare i soldi dei contribuenti statunitensi verso alleati e sostenitori di Trump, tra cui quelli che avevano partecipato all’assalto al Campidoglio del 6 gennaio del 2021. C’erano state molte proteste e critiche, anche all’interno del partito Repubblicano.
La scelta di ritirare il fondo segue la decisione di un giudice della Virginia che lo aveva temporaneamente sospeso, e soprattutto evita che la questione diventi oggetto di ulteriori discussioni al Congresso. Alcuni deputati e senatori Repubblicani avevano detto che senza sostanziali riforme o una cancellazione del fondo non avrebbero approvato una legge per finanziare politiche di controllo dell’immigrazione, anche questa voluta da Trump e in discussione in questi giorni.
Fra i Repubblicani, anche alcuni di quelli più vicini e fedeli a Trump, il fondo era ritenuto un potenziale problema politico in vista delle elezioni di metà mandato di novembre, oltre che una questione complessa dal punto di vista etico. Giovedì scorso c’era stata un’animata discussione durante una riunione di Blanche con i senatori.















