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Sergio Donato

La segnalazione parla di 5 milioni di record legati al programma fedeltà di Burger King Italia. In assenza di conferme, resta prudente diffidare di messaggi su punti e premi

Alcuni account di sicurezza, tra cui Vercert, hanno rilanciato una presunta violazione ai danni di Burger King Italia. La segnalazione va trattata comunque con cautela, dal momento che non risulta una conferma pubblica dell’azienda né una verifica tecnica dei dati indicati.

Secondo l’avviso, pubblicato il 1° giugno da un utente del darkweb identificato come “kvantize”, il presunto accesso riguarderebbe un database con circa 5 milioni di record legati agli utenti. Nei campioni citati compaiono dati personali e informazioni del programma fedeltà: ID utente, codice della carta loyalty, nome, cognome, data di nascita, telefono, e-mail, ordini effettuati, punti e ranking points.