di
Natalia Distefano
Nel 2025 circa 2.500 coppie dall'estero (Usa, Canada, Nord Europa, India, Australia, Emirati) hanno scelto di sposarsi a Roma, fra le città più desiderate dai promessi sposi del jet set internazionale
I primi lussuosissimi sposi in trasferta furono Linda Christian e Tyrone Power, nel 1949: lui era l’eroe di Sangue e arena, il «torero» più sexy di Hollywood. Lei la star messicana della Metro-Goldwyn-Mayer, soprannominata «la bomba atomica» per la sua bellezza esplosiva. Pronunciarono il fatidico «sì» nella Basilica di Santa Francesca Romana (assediata da curiosi e giornalisti) con Linda in abito da sposa firmato Sorelle Fontana. «Il matrimonio del secolo», titolò la stampa internazionale, regalando a Roma il suo posto di prestigio tra le location da sogno più desiderate dai promessi sposi del jet set mondiale.
Da allora, quello tra la Capitale e le nozze di lusso — soprattutto dei «paperoni» stranieri — è diventato un legame sempre più solido, intorno al quale si è sviluppato un comparto economico che macina grandi numeri. «Tutti vogliono sposarsi in Italia e le nozze incidono sempre di più sulla filiera del comparto turistico — commenta Ottorino Duratorre, presidente della Borsa del Matrimonio in Italia —. Un fenomeno che lo scorso anno, con oltre 15.100 matrimoni di coppie straniere registrati, ha generato un fatturato nazionale di quasi 1 miliardo. E Roma è una delle tre mete italiane più ambite». Le altre sono la Costiera Amalfitana e il Lago di Como.















