Ottenuto buona parte di quel che sperava dal doppio viaggio a Brescia, l’Olimpia inizia a giocare tra le mura amiche la seconda parte della semifinale. L’Armani ha ripreso il pallino del fattore campo e ora ha due partite in tre giorni per provare a chiudere il discorso. Gara-3 è in programma questa sera alle 20, venerdì si replica subito per gara-4, sempre a Milano. Non sarà facile perchè Brescia ha dimostrato di potersi rialzare, come domenica scorsa, mandando fuori giri un’Olimpia che senza un “capo“ in regia fa davvero fatica a dare continuità. Un problema che non si risolverà in questa stagione, ma che certamente nella prossima non potrà più essere messo in secondo piano. La situazione rispetto all’anno passato in semifinale è certamente diversa: i milanesi pensavano allora di aver messo nei giusti binari la serie arrivando all’1-1 e invece Bologna espugnò due volte il Forum.

L’Olimpia deve ritrovare la serenità mancata nell’ultimo atto al PalaLeonessa: "Abbiamo giocato una partita poco intelligente - ha analizzato coach Poeta - ci siamo innervositi con gli arbitri fin dal primo quarto e questo non ci ha aiutato. L’avevamo comunque rimessa in piedi, salvo innervosirci di nuovo e lasciare che la partita ci scappasse". Errori che l’EA7 non dovrà più compiere: "Per noi si tratta di imporre la nostra fisicità e il nostro modo di giocare, altrimenti subiamo il loro gioco e la serie può cambiare". Un altro tema interessante è quello di un’Olimpia che sta provando a rompere le sinergie di gioco che hanno reso la Germani il miglior attacco della serie A a 92.1 punti di media. In entrambe le occasioni l’Armani ha tenuto sotto media i bresciani, addirittura a -20 in Gara-1, comunque a -7 in gara 2, ma soprattutto sono le uniche due partite di tutte le 37 di stagione in cui la squadra biancoblu è andata solo in singola cifra con gli assist (rispettivamente 8 e 9). L’idea di coach Poeta è quella di togliere tutte le linee di passaggio agli esterni e quello “short roll“ di Bilan con il quale ha dominato il campionato. La responsabilità è spesso individuale per fare in modo che la Germani non trovi linfa dal gioco di squadra. In gara-1 ha funzionato alla perfezione, in gara-2 la variabile impazzita sono stati i 42 tiri liberi (la metà nell’ultimo quarto). Ora l’Olimpia riproporrà la stessa idea al Forum, cercando di rispolverare la coppia Brooks-Shields come nella prima partita, dopo gli intoppi della seconda serata dove hanno messo insieme solo 20 punti in coppia. Troppo poco per essere il riferimento costante di cui la squadra ha bisogno. Continua a leggere tutte le notizie di sport su