È dalla piattaforma rimasta in via Ruggero Marturano, ancora dentro l’area transennata dopo la tragedia, che può arrivare la risposta più importante dell’inchiesta. Questa mattina cominceranno le operazioni per la rimozione del furgone che faceva da base alla gru, dei bracci e del cestello da cui sono caduti Daniluc Tiberi Mihai, 49 anni di origine rumena, e Najahi Jaleleddine, tunisino di 41 anni, gli operai morti mentre lavoravano sulla facciata.Lo smontaggio sarà eseguito pezzo dopo pezzo, perché ogni componente dovrà essere trasferito in un deposito per la custodia giudiziaria senza disperdere tracce utili agli accertamenti. Il punto centrale sembra essere il sistema di sicurezza che avrebbe dovuto impedire di operare oltre i limiti consentiti.L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.