L’amministrazione Trump ha avviato un’indagine su decine di Paesi accusati di non contrastare adeguatamente il lavoro forzato, facendo leva su una legge che consente al governo federale di imporre dazi e altre restrizioni commerciali.

Lo riportano i media statunitensi.

L’iniziativa si svolge ai sensi della Sezione 301 del Trade Act del 1974, una legge mirata per limitare le pratiche commerciali sleali.

I circa 60 Paesi e territori colpiti dalle indagini includono alcuni dei maggiori partner commerciali degli Stati Uniti, come Cina, Canada, Messico, Giappone, Corea del Sud, Vietnam, Australia, Regno Unito e Unione Europea.

Presente anche la Russia.