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Le notizie dell’ultima ora sul governo Meloni dopo il 2 giugno. Polemiche per le assenze di Salvini, Schlein e Conte. La proposta dell’eurodeputata di Avs Ilaria Salis di abolire la parata militare fa infuriare Meloni: “Parole indegne e vergognose”. Tutti gli aggiornamenti.

Le ultime notizie in diretta sul governo Meloni. Anche quest'anno la Festa della Repubblica si è svolta all'insegna delle polemiche. A far discutere l'assenza alla tradizionale parata del vicepremier Matteo Salvini, che ha poi fatto saper di aver "passato la mattinata a lavorare sui trasporti e sulle opere pubbliche da completare". La maggioranza ha contrattaccato evidenziando le assenze di peso sul fronte delle opposizioni. Sia Elly Schlein che Giuseppe Conte infatti non erano presenti.

A chiudere l'anniversario degli 80 anni della Repubblica un acceso botta e risposta tra Giorgia Meloni e Ilaria Salis. Al centro, nuovamente, la parata militare che secondo l'eurodeputata di Avs andrebbe abolita. "In un'epoca pericolosamente segnata da riarmo, militarismo e guerre sempre più vicine, servirebbe il coraggio di compiere una scelta forte e controcorrente: abolire la parata militare del 2 giugno e restituire alla Festa della Repubblica il suo originario carattere civile, popolare e democratico", ha scritto sui social. Immediata la replica della premier. "Leggo che rappresentanti italiani delle istituzioni arrivano ad affermare che la parata del 2 giugno andrebbe abolita. Reputo queste dichiarazioni non solo vergognose, ma anche indegne verso i tanti uomini e donne in divisa che ogni giorno servono l'Italia con disciplina, onore e spirito di sacrificio", ha commentato sui social senza esplicitamente citare Salis. "Credo che la Festa della Repubblica e la parata non celebrino soltanto una ricorrenza istituzionale: celebrino l'identità della Nazione, il senso dello Stato e il valore di chi quello Stato lo difende, lo rappresenta e lo onora. Disprezzare tutto questo da ruoli istituzionali significa non aver capito nulla della nostra storia, della Repubblica e del dovere che si ha verso di essa".