Bologna, 3 giugno 2026 – Tutto il potere alle chitarre elettriche e al muro di suoni generato dal più potente impianto di amplificazione immaginabile. È un concerto fatto di canzoni che arrivano direttamente al corpo e lo fanno ondeggiare, quello dei Metallica, il quartetto californiano che sarà allo Stadio Dall’Ara questa sera per l’unica data italiana del loro M72 World Tour.
Palco monumentale
Come sempre, quando va in scena un loro spettacolo, tutto è magniloquente. A iniziare dal monumentale palco a ciambella, chiamato ‘In-The-Round’, pensato per abbattere la tradizionale fruizione delle esibizioni delle rock star, con un diametro di 36 metri che nasconde al suo interno quello che il gruppo ha chiamato ‘Snake Pit’. Si tratta di un’area nella quale possono prendere posto solo mille fortunati fan che avranno l’opportunità, unica, di vivere il live dall’interno, letteralmente circondati dai musicisti. I Metallica, storica band con il cantante James Hetfield, durante il tour
Tamburi montati su ascensori rotanti idraulici
Tra rampe e dislivelli della passerella, trovano posto quattro postazioni di batteria, per permettere al batterista Lars Urlich di poter essere visto bene da ogni lato dello stadio. I tamburi sono montati su ascensori rotanti idraulici e si sollevano dal pavimento in un punto diverso ogni 4 o 5 canzoni. A completare questa faraonica installazione, verranno montate delle torri di acciaio alte 30 metri, che sostengono il potentissimo sistema sonoro, lasciando così il palco sgombro dagli amplificatori. Un incredibile, e unico, dispiegamento di alta tecnologia, al servizio di un repertorio vastissimo, che parte dagli esordi del gruppo, con il primo disco, ‘Kill ‘Em All’, pubblicato nel 1983. Le ’72 stagioni’ alle quali fa riferimento il titolo del nuovo album sono un omaggio ai primi 18 anni di vita di una persona













