la cultura politico religiosa degli estremistiSegui Domani su Google03 giugno 2026 • 07:00Personaggi come Ben Gvir hanno acquisito una centralità impensabile in passato. Come è stato possibile? La ragione sta nelle trasformazioni che hanno investito le culture politiche dello Stato ebraico dopo il 1967 Per comprendere come controversi personaggi politici come Itamar Ben Gvir o Bezalel Smotrich – ministri del governo Netanyahu e rispettivamente leader di formazioni come Potere ebraico o il Partito nazionale religioso – possano avere spazio nella politica israeliana, è necessario guardare alle profonde trasformazioni che hanno investito le culture politiche dello Stato ebraico dopo il 1967. Solo così diventa possibile rendere conto della capacità della minoritaria estrema destra messianica, di mPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Renzo GuolosociologoProfessore ordinario, è docente di Sociologia dell’islam e Sociologia delle religioni all’Università di Padova. Tra i suoi interessi di ricerca: i rapporti tra religione e politica, i fondamentalismi contemporanei, l’Islam italiano ed europeo, la geopolitica del mondo islamico, i conflitti nelle società multiculturali