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Cerimonia in Prefettura in occasione della celebrazione della Repubblica. Fra i premiati un donatore di sangue, un manager, un’infermiera e uno scrittore. A chiudere la performance degli studenti del liceo classico e musicale Zucchi.

La pioggia, fitta e ostinata, ha cambiato i piani per l’80° anniversario della Repubblica, ieri, in piazza Trento e Trieste a Monza, dove si è riusciti a svolgere soltanto l’alzabandiera delle 9.30. Poi, l’acqua ha costretto tutti a spostarsi all’interno della Prefettura, dove il prefetto Enrico Roccatagliata ha accolto amministratori, sindaci, rappresentanti delle Forze dell’ordine e delle parti sociali. Durante gli interventi istituzionali è tornato più volte un richiamo che ha attraversato la mattinata come un filo rosso: il primo voto delle donne nel 1946, evocato come la svolta che ha reso la Repubblica davvero inclusiva. E poi il richiamo ai valori civili della Costituzione. Sono stati insigniti nove cittadini di Monza e Brianza dell’Onorificenza al Merito della Repubblica Italiana, divenendo Cavalieri. Con storie diverse, ma accomunate dall’impegno. C’era Christian Angiolini, volontario della Croce Rossa, abituato a muoversi tra emergenze, raccolte fondi e progetti umanitari in Italia e in Africa. Accanto a lui Giovanni Caimi, imprenditore che ha portato l’innovazione brianzola nei mercati internazionali, e Florindo Ferro, che con 182 donazioni Avis ha fatto della solidarietà una pratica quotidiana. Tra le insignite Laura Perrone, infermiera coordinatrice del blocco operatorio del Niguarda. E poi Maurizio Querqui, colonnello della guardia di finanza, esperto nelle indagini sull’antiriciclaggio. Tra i nuovi cavalieri anche Dario Redaelli, per anni sulla scena dei più delicati sopralluoghi di polizia scientifica, e Veronica Todaro, giornalista dell’Irccs San Gerardo di Monza e fundraiser di iniziative sanitarie benefiche. E Igor De Biasio, manager con esperienza internazionale oggi alla guida di Enav, e Hafez Haidar, scrittore, poeta e promotore del dialogo interreligioso, già candidato al Nobel per la pace e per la letteratura. Intanto, in Comune, la Collezione Griesi ha offerto ai visitatori un viaggio nella storia repubblicana attraverso bandiere, divise, fotografie, cimeli, presentate dal cavaliere brianzolo Pasquale Griesi. La giornata si è chiusa alle 18 all’auditorium del liceo musicale Zucchi, dove l’attore Pietro Pignatelli ha dato voce alle donne che nel 1946 entrarono per la prima volta in cabina elettorale. Subito dopo, gli studenti del liceo classico, musicale e coreutico hanno portato in scena “Apollineo e Dionisiaco“, che ha intrecciato musica e movimento.