HomeModenaCronacaL’avvocato Romito: "La violenza in rete? È un’aggravante"Web, l’esperta mette in guardia i ’leoni da tastiera’: "Non è una zona franca, pene severe per gli haters".Web, l’esperta mette in guardia i ’leoni da tastiera’: "Non è una zona franca, pene severe per gli haters".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’obiettivo, inizialmente, era nobile: mettere in contatto, creare legami, accorciare le distanze. Ora la rete è divenuta sempre più un far west, terreno di scontro e generatore d’odio. Dopo l’attentato in centro del 16 maggio, gli haters hanno riversato la propria rabbia contro Salim El Koudri e il difensore, arrivando a minacciare quest’ultimo di morte, e a incitare alla violenza nei suoi confronti. Ma Fausto Gianelli non è l’unica ’vittima’ degli haters: ora tantissimi ’leoni da tastiera’ hanno iniziato ad invadere i social con commenti denigratori, violenti, omofobi nei confronti degli organizzatori e partecipanti al Pride. Ma, probabilmente, non tutti coloro che digitano odio sanno a quali rischi, a livello legale, si espongono. A spiegarlo è l’avvocato Chiara Ciccia Romito, esperta in diritto delle nuove tecnologie, protezione dei dati (GDPR) e cybersecurity. "E’ un errore molto diffuso pensare che Facebook, Instagram o TikTok rappresentino una sorta di zona franca. Molte persone scrivono online frasi che non direbbero mai dal vivo, convinte che un commento pubblicato in mezzo ad altri cento perda rilevanza. Dal punto di vista giuridico accade spesso il contrario: il social amplifica il contenuto, lo rende pubblico, permanente e potenzialmente visibile a migliaia di persone. Per questo alcuni reati, online, assumono persino maggiore gravità".
L’avvocato Romito: "La violenza in rete? È un’aggravante"
Web, l’esperta mette in guardia i ’leoni da tastiera’: "Non è una zona franca, pene severe per gli haters".






