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I retroscena

di Laura Distefano

03 Giugno 2026, 06:00

Questa volta le ultime due sparatorie avvenute in città potrebbero avere un filo che le lega. La sceneggiatura è quella tipicamente napoletana: pistolettate in aria per affermare potere. E per far sentire ancora di più la forza, i colpi d’arma da fuoco si esplodono direttamente nel quartiere dell’avversario. Una vera e propria incursione “dentro casa”. E così giovedì sera, la prima “stesa” ha avuto come teatro la parte alta di via Palermo. I carabinieri hanno trovato sull’asfalto dei bossoli calibro 380. Siamo a un civico che sfiora l’ospedale Garibaldi di Nesima, a un tiro di schioppo da Monte Po. La mattina dopo i pistoleri “colpiscono” via Fratelli D’Antoni. È una traversa di via Poulet, ‘u passareddu’. Gli agenti delle Volanti, venerdì mattina alle 11, trovano sull’asfalto altri bossoli. I motivi delle prove muscolari potrebbero essere legati agli equilibri delle piazze di spaccio, anche se la miccia sarebbe stata accesa per una motivazione marginale. Uno screzio più banale che però avrebbe scatenato le “scintille” fra le due fazioni, provenienti da Monte Po e dal Passareddu.