Il capo del Pentagono Pete Hegseth (foto) blocca e passa al setaccio la lista delle promozioni di nove ufficiali della Marina scelti da ammiragli di alto rango, sfilando anche una donna e due afroamericani. Uno stop più motivato dalla spinta anti-woke che dalle loro capacità professionali, è l’accusa che emerge dalla ricostruzione della vicenda del New York Times. La mossa, in violazione delle regole sul sistema di promozioni "apolitico" e "basato sul merito", è in linea con la postura sposata dal capo del Pentagono dal suo insediamento, tutta a spese della diversità e dell’inclusione. Ad esempio, nella lista di promozioni ad ammiraglio a una stella presentata a maggio non c’erano donne e ufficiali non bianchi. Sul Pentagono, costantemente nel mirino dei dem e target del crescente malumore dei repubblicani, soprattutto sul capitolo della gestione della guerra all’Iran, si è riaccesa la bufera anche per la nuova stretta sui media. Da ultimo la designazione dell’ufficio stampa come riservata, quindi vietata.
Afromericani e donne. Bocciati da Hegseth
Il capo del Pentagono Pete Hegseth (foto) blocca e passa al setaccio la lista delle promozioni di nove ufficiali della...
**Flag editoriale**: questo articolo non rientra in Warptech Tech News. È un pezzo di geopolitica americana (Pentagono / promozioni militari), senza connessione a tech, AI, startup, business digitale o decisioni di stack/budget IT. Se l'intento è includere contenuto geopolitico per il contesto di risk/governance per CTO, posso fare il riassunto. Altrimenti, consiglio di escluderlo dalla pipeline. Fammi sapere se procedo col riassunto comunque.










