HomeLeccoCronacaFesta della Repubblica. Appello al diritto-dovere: "Il 40% diserta le urne. Democrazia più debole"Il sindaco Gattinoni ha colto l’occasione storica per esortare i lecchesi: alla scelta sulla forma di Governo partecipò l’89 per cento degli elettori mentre nel primo turno delle Comunali l’affluenza si è fermata al 60%.Il sindaco Gattinoni ha colto l’occasione storica per esortare i lecchesi: alla scelta sulla forma di Governo partecipò l’89 per cento degli elettori mentre nel primo turno delle Comunali l’affluenza si è fermata al 60%.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn appello al voto. Arriva a 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana, partorita dalla scelta di 24.946.878 italiani che il 2 giugno 1946 si recarono alle urne per scegliere appunto tra Repubblica e Monarchia. Erano più dell’89% degli aventi diritto. Tra loro, per la prima volta, le donne. A invitare tutti al votare, a sette giorni dal ballottaggio per scegliere il nuovo sindaco di Lecco, è stato il sindaco uscente e candidato in lizza Mauro Gattinoni dal palco del Teatro della Società, durante la cerimonia di celebrazione della Festa della Repubblica.
"La scorsa settimana circa quattro lecchesi su dieci non hanno preso parte al voto – sono state le parole del sindaco –. È un dato che deve interrogarci tutti, qualunque sia la nostra appartenenza politica. Perché quando tanti cittadini rinunciano al voto, non perde questa o quella parte: si indebolisce la democrazia intera. Il 2 giugno 1946 gli italiani scelsero la Repubblica, di riconoscere dignità, voce e responsabilità a ciascuno, la democrazia. Quella democrazia che trova evidenza nei nostri Comuni, la porta della Repubblica. Tocca a noi, con la nostra partecipazione attiva, difendere quei valori delle Madri e dei Padri costituenti. Dobbiamo sentire vivo il richiamo al primo dovere del cittadino, quello di esercitare il proprio voto: personale, eguale, libero, segreto". Un’esortazione rivolta soprattutto ai giovani.












