Nell"attesa di sedersi al tavolo per stabilire i termini del probabile divorzio bancassicurativo, con la joint venture che scadrà il 19 ottobre 2027, Axa e Monte dei Paschi di Siena hanno deciso intanto di brindare ai risultati raggiunti grazie alla storica partnership, avviata nel 2007, assegnandosi una maxi cedola di oltre 270 milioni.

La compagnia Vita, Axa Mps Vita, guidata dal maggio 2025 dall"amministratrice di Axa in Italia, Chiara Soldano, con Nicola Maione alla presidenza (espressione del Monte), dopo aver chiuso il 2025 con un risultato netto di 86 milioni, ha stabilito di pagare un dividendo agli azionisti pari a 211 milioni.

Somma cui si è aggiunta una cedola di altri 60 milioni derivante dalla joint venture Danni, Axa Mps Danni (con lo stesso assetto di governance), che nel 2025 ha registrato un risultato netto 52 milioni.

Il totale va quindi oltre 270 milioni di euro, pagati quest"anno ai due azionisti, che potranno essere equamente distribuiti tra i due soci che detengono quote paritetiche del 50%: Mps direttamente tramite la banca e la compagnia francese tramite la holding Axa Mediterranean.

Per entrambe le compagnie si tratta di cedole superiori al risultato netto raggiunto nel 2025, ma sia l"assicurazione Vita sia quella Danni hanno una situazione di solvibilità ampiamente superiore al minimo regolamentare, con margini sufficienti quindi a riconoscere i ricchi dividendi.