Uras.03 giugno 2026 alle 00:40
A Uras, dove da pochi giorni il Consiglio comunale è stato sciolto in esecuzione di una sentenza del Consiglio di Stato intervenuto in seguito al tentativo del sindaco di andare avanti nella consiliatura nonostante le dimissioni in Aula, c’è una prima richiesta al commissario straordinario Giovanni Basolu. Ma anche alla Prefettura, alla Regione, al segretario comunale di Uras e alla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Sardegna. A tutti loro è indirizzata una nota firmata da Laura Maria Dessì, le prima dei non eletti alla scorsa tornata elettorale con la lista civica “Uniti e Forti per Uras”.
«Come cittadini avvertiamo una profonda amarezza - si legge -. Le palesi anomalie e le irregolarità procedurali che la giustizia ha accertato solo ora, noi le avevamo documentate e segnalate con estrema tempestività alla Prefettura e alla Regione. Purtroppo, quelle accorate segnalazioni non sono state prese nella dovuta considerazione. Se le autorità preposte alla vigilanza fossero intervenute subito a seguito delle nostre prime denunce, la comunità di Uras sarebbe potuta andare al voto nella tornata elettorale di quest'anno». Dessì conclude: «Esprimiamo una forte preoccupazione per la tutela erariale dell’ente e chiediamo una verifica rigorosa per le ingenti spese legali sostenute dal sindaco e dalla Giunta uscente per resistere in giudizio». (






