Serramanna. 03 giugno 2026 alle 00:40Cisl e Uil: «Organico all’osso, lavorare è impossibile». Il sindaco: ci vuole rispetto
Eccessivi carichi di lavoro, la persistente carenza di personale e le crescenti difficoltà organizzative che incidono negativamente sul funzionamento degli uffici comunali. I dipendenti del Comune di Serramanna hanno proclamato il rinnovo dello stato di agitazione, in atto da gennaio 2025. Lo fanno non per bocca della Rsu aziendale (decaduta a causa della rinuncia di alcuni componenti, per trasferimento o pensionamento) ma con una nota firmata dalle sigle sindacali territoriali di categoria. Cisl Funzione Pubblica e Uil Fp hanno firmato un documento che fa di nuovo salire di tono il confronto tra le parti, in atto da un anno e mezzo. “Dipendenti ancora in stato di agitazione: criticità irrisolte e carichi di lavoro insostenibili”, è l’oggetto del documento firmato da Edordo Bizzarro (Cisl Fp) e Mario Sollai (Uil Fp), risultato dell’ultima assemblea sindacale dei dipendenti tenutasi il 28 maggio.
La lettera
«Dall’assemblea è emerso che le criticità denunciate non risultano superate e che il disagio lavorativo continua», scrivono i leader sindacali del Medio Campidano che, tra le principali problematiche segnalano gli eccessivi carichi di lavoro, la carenza di personale e le crescenti difficoltà organizzative «che incidono negativamente sul regolare funzionamento degli uffici comunali». Una situazione, «che determina un significativo aumento dello stress lavoro-correlato e accresce le responsabilità in capo ai dipendenti». Insomma, il nodo più spinoso: la carenza della pianta organica (negli ultimi 18 mesi gli uffici comunali sono stati chiusi a più riprese per la mancanza di personale), a causa della fuga dei dipendenti per pensionamenti e trasferimenti, che insieme ai buoni pasto da corrispondere e le progressioni di carriera ferme da anni sono alla base della proclamazione dello stato di agitazione del personale del Municipio, a gennaio 2025, sarebbe ancora irrisolto. «Preoccupante», continua la nota, «è la condizione dei responsabili di procedimento e di servizio, più spesso impossibilitati a rispettare i termini a causa dell’insufficienza di organico».










