Assemini.03 giugno 2026 alle 00:41La minoranza incalza la Giunta su servizi, sanità e patrimonio immobiliare

Ben dieci interrogazioni sul tavolo, un attacco coordinato delle minoranze e una maggioranza che capitola senza i numeri in Aula. È il bilancio dell’ultimo Consiglio comunale di Assemini, sciolto anzitempo per la mancanza del numero legale nella coalizione di governo. L’epilogo ha congelato il dibattito politico, lasciando aperte le pesanti critiche strutturali dell’opposizione sulla gestione dei servizi, dai rifiuti alle politiche sociali, fino alla sanità e al patrimonio immobiliare: «Auspichiamo che le risposte giungano già al prossimo Consiglio e non, come in altre occasioni, dopo anni», commentano all'unisono.

Quattro attacchi di Stara

Il fulcro dello scontro mancato era una serie di problemi sentiti dalla cittadinanza, tradotti in atti ispettivi. Sabrina Stara la più attiva: sul decoro urbano, ha descritto una cittadina «sempre più impresentabile» a causa di «cestini spesso pieni con esalazioni maleodoranti persistenti» e auto abbandonate. Sul nuovo appalto della mensa scolastica, Stara ha ricordato che il servizio «riguarda la salute e il benessere dei bambini» e che il vecchio regolamento è slegato dalle «nuove sensibilità su qualità alimentare, sostenibilità e riduzione degli sprechi». C’è poi la proposta di una raccolta museale territoriale, per evitare che la memoria storica rimanga «confinata in raccolte private».